a Gli abusi della giustizia venezuelana nelle proteste

Da: Daniel Pardo

BBC Mundo, Caracas – Marzo, 19 – 2014

Un agente della Guardia Nacional (ndr. Polizia di Stato del Venezuela) l’ha buttata per terra, si è seduta sopra di lei e l’ha picchiata con il casco, una volta e un’altra ancora.

La vittima è Marvinia Jimenez, una venezuelana che, per la brutalità dell’aggressione che tre settimane fa è stata vista da migliaia di persone attraverso le reti sociali, è diventata simbolo delle proteste contro il Governo che da più di un mese, ha lasciato dietro di se più di trenta morti e centinaia di feriti in Venezuela.

La sarta di trentasei anni ha un handicap dalla nascita nella parte sinistra del corpo. Adesso è considerata vittima e carnefice dalla giustizia venezuelana: da un lato, si indaga se è stata oggetto di trattamenti crudeli durante l’arresto nella città di Valencia, dall’altro è accusata di intimidazione pubblica e lesioni personali durante il saccheggio e la parziale distruzione di un edificio pubblico, nella stessa città della regione centrale del Venezuela

Il caso, secondo i suoi avvocati, dimostra le incongruenze e gli abusi della giustizia venezuelana. Anzi, per molti il suo esempio non è l’eccezione.

Il Governo ha ripetuto che crede nell’imparzialità e nei metodi del sistema giudiziario, ma per gli avvocati dei detenuti la storia è diversa.

“Tutti i casi di arresto hanno rappresentato uno di qualche tipo di abuso da parte della giustizia”, dice alla BBC Mundo il direttore Alfredo Romero dell’ONG Foro Penal Venezolano, un’istituzione che difende i diritti umani e ha rappresentato la maggior parte dei detenuti.

“Ci sono imputazioni come ostruzione alla pubblica via e resistenza alla pubblica autorità che non implicano la privazione della libertà personale, a differenza dell’associazione per delinquere e condotte con finalità di terrorismo che -assicura- sono quelle che stanno attribuendo indiscriminatamente” .

Secondo cifre ufficiali, le proteste contro il Presidente Nicolás Maduro hanno generato più di 1500 arresti che per i mandatari sono stati, nella maggioranza dei casi, “assoldati dalla destra” per generare violenza.

Per le Organizzazioni Non Governative, come il Foro Penal, invece sono vittime di abusi da parte della giustizia e delle autorità.

In questo mese si è parlato molto degli abusi dalle forze di sicurezza, accusate di aver violato i diritti umani, torturando e maltrattando i detenuti.

Ci sono stati abusi di potere anche da parte della giustizia?

Foro Penal Venezolano

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Per il governo la maggior parte dei manifestanti sono “assoldati dalla destra” per generare violenza. Reuters/Carlos Eduardo Ramirez

Per molti oppositori, e non solo quelli che protestano, la giustizia venezuelana è inefficiente e politicizzata.

Gli analisti concordano che negli ultimi anni ci sono stati molti casi in cui un giudice è stato destituito e sostituito per adottare decisioni non conformi al Governo.

Durante le proteste, secondo Romero, “le detenzioni sono servite per spaventare ed intimidire i manifestanti affinché non tornassero più a manifestare”.

Dei 1.566 detenuti registrati dall’Organizzazione, 798 sono stati liberati attraverso l’adozione di misure cautelari, fra le quali si trovano il “divieto a manifestare”.

“Non hanno neanche salvaguardato la forma”, ci assicura Romero, “a chiunque sia arrestato impongono le stesse misure come se fosse un menù”.

L’avvocato prende come esempio David Urbina, trenta anni, arrestato mentre camminava con le buste della spesa (riscontrabile in un video verificato dal Foro Penal), e condannato per flagranza di reato.

Gli avvocati del Foro, più di 200 in tutto il Paese, in questo mese hanno guadagnato notorietà per il lavoro d’indagine, ricerca, registro e difesa dei casi che rappresentano abusi da parte delle autorità.

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Piazza Altamira, a Caracas, è stata occupata dalle forze armate. (Reuters)

E, come loro, non sono pochi quelli che credono che la giustizia abbia esagerato con le accuse.

Martedì, per esempio, il Comité Interacadémico venezolano, una federazione costituita da tutte le Accademie, ha dichiarato che: “Gli arresti in presunta fragranza di reato (…) rappresentano aperte violazioni dei diritti umani e l’assoluta ignoranza delle leggi del Venezuela, in un pregiudizio assolutamente riprovevole”.

“Montajes” (Montaggi)

Un altro avvocato del Foro, Luis Armando Betancourt, aggiunge un altro punto, che va oltre l’abuso da parte della giustizia, nelle accuse: la falsificazione delle prove.

E afferma: “La Guardia Nacional o i funzionari che procedono agli arresti, trattiene chiunque per avere chi accusare e prendono materiale probatorio, come chiodi, armi e bombe, che i manifestanti in realtà non portavano” .

Betancourt fa, inoltre, presente il caso di Luis Augusto Matheus Chirinos, studente in arresto da 24 giorni per le seguenti imputazioni: resistenza a pubblico ufficiale, associazione a delinquere, ostruzione della pubblica via e detenzione di armi.

Il giovane è stato arrestato a Valencia in circostanze che, ancora una volta, il Governo ed il Foro non condividono.

I primi dettagli furono comunicati dal Presidente dell’Assemblea Nazionale, Diosdado Cabello, il quale informava che Matheus è stato arrestato giacché era in possesso, fra le altre cose, di 360 bombe molotov, 20 chili di polvere nera e due casse di proiettili.

Romero sostiene che il fatto che Cabello, considerato il numero due del chavismo, sia così informato dei casi “dimostra l’influenza che possiede e la scarsa separazione tra i poteri”.

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Le proteste che durano da più di un mese contro Nicolàs Maduro hanno generato più di 1500 arresti. (Reuters)

Il difensore di Matheus, Antonio Marval, ha presentato alle autorità un video, verificato con lo stesso autore che si presenterà, persino, come testimone durante l’udienza, in cui si vede che il giovane non era in possesso delle armi nel momento in cui fu arrestato. Inoltre non era né vicino ad una manifestazione, né ad un SUV bianco, come, invece,asserisce il Governo.

Le autorità hanno fatto vedere le armi all’interno di un SUV bianco il giorno in cui Matheus si è presentato dinanzi la giustizia, ma che, secondo Marval a BBC Mundo, “è parte di un montaggio mediatico rivolto a dimostrare che attuano misure contro la violenza”.

“Se non fosse stato per il video”, conclude Marval, “el chamo (il ragazzo) sarebbe stato condannato ad anni di carcere”.

E questo, aggiunge, non è stato l’unico caso di abuso da parte della giustizia. Di fatto, assicura “la maggioranza dei casi sono stati montaggi”.

Funzionari arrestati

Intanto, l’autorità ufficiale (oficialismo) insiste sul fatto che la natura studentesca delle manifestazioni si è persa e che le nelle proteste ci sono persone straniere “fasciste” infiltrate che incitano alla violenza.

Maduro, dal canto suo, ha ripetuto che il Governo rispetta i diritti umani e che la giustizia sta agendo su entrambi i fronti.

Venerdì, il Presidente ha confermato che 105 persone sono ancora in stato d’arresto perché “hanno consegnato: armi, esplosivi C4, pianificazioni criminali e terroristi, di cui già si stanno confermando le reti di finanziamento”.

Durante le ultime settimane, i funzionari dello stato incaricati di difendere queste garanzie, come la Defensora del Pueblo, Gabriela Ramirez (ndr. Difensore del Popolo, organo dello Stato incaricato di difendere i diritti dei cittadini contro gli abusi di potere da parte dei poteri politici), e la Fiscal General Luisa Ortega, (ndr. figura che dirige il Ministerio Pùblico, organo di potere popolare, autonomo e indipendente) hanno manifestato la volontà di indagare sui fatti e non lasciarli impunti.

Secondo Maduro, attualmente sono 21 i funzionari statali privati della libertà personale per presunta partecipazione a violazioni dei diritti fondamentali.

E questo per l’Oficialismo è la comprova che la Fiscalìa non è politicizzata.

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Un settore importane della popolazione appoggia l’operato della Guardia Nacional Bolivariana. (AFP)

Per German Saltròn Negretti, agente dello Stato Venezuelano per i diritti umani davanti al Sistema Interamericano e Internazionale, “né noi né i media hanno la responsabilità di fare indagini; è compito della Fiscalìa, l’organismo pubblico incaricato che già ha i casi sulla scrivania.”

L’avvocato scredita il ruolo di organizzazioni simili al Foro Penal perché, secondo lui, sono finanziate dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea per dimostrare come lo Stato Venezuelano è presunto trasgressore dei diritti umani.

“Entità come la USAID (Agenzia degli Stati Uniti d’America per lo Sviluppo Internazionale) sovvenzionano con miliardi  le organizzazioni di tutto il mondo” cosa che sarebbe illegale secondo una legge del 2010 che impedisce il finanziamento internazionale delle ONG in Venezuela.

Tuttavia, Saltròn, ammette che non esiste nessuna prova che dimostri che il Foro Penal è finanziato da organizzazioni internazionali.

Assicura però: “E’ così evidente che non c’è bisogno di provarlo”.

 

Fonte: Pardo, Daniel. “Los excesos de la justicia venezolana en las protestas.” BBC Mundo. 19 Marzo 2014

BBC. 23 Marzo 2014. http://www.bbc.co.uk/mundo/noticias/2014/03/140317_venezuela_justicia_protestas_dp.shtml

Foto: Le foto dell’aggressione a Marvinia Jimenez, consegnate dalla vittima stessa a BBC Mundo, saranno usate in giudizio.

Traduzione: #infoVnzla

@infoVnzl